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Superman e Ercole, Ermes e Flash: i Supereroi discendono dai miti

Per la prima volta in Italia, a Novara, una mostra che indaga sul legame tra gli idoli antichi e i protagonisti dei fumetti. Un’eredità di responsabilità morale e riscatto umano
di Fabio Rubini mercoledì 29 aprile 2026

4' di lettura

Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. Prendiamo a prestito la celebre deduzione di Lavoisier, che si adatta alla perfezione alla mostra che aprirà il prossimo 8 maggio al Castello di Novara, dal titolo Superheroes-Le Origini del Mito. Un’esposizione che mette in parallelo i supereroi con i miti greci e che spiega come i primi non siano un’invenzione del XX secolo, ma la trasposizione di secoli, millenni, di racconti, leggende, credenze che si sono tramandate di generazione in generazione fino ad arrivare a noi.

Cambiano i look, cambiano i nomi, ma restano i superpoteri. O, meglio, si trasformano, attualizzandosi. E così la forza sovrumana si tramanda da Ercole a Superman; la velocità supersonica passa dai sandali alati di Ermes agli stivaletti di Flash; l’indole guerriera delle Amazzoni si reincarna nel personaggio di Wonder Woman; e Batman che combatte il crimine nelle notti di Gotham City, si muove nell’ombra proprio come Ade, il sovrano degli inferi. Un concetto che non vale solo per i supereroi, ma anche i per i loro “padri letterari”, con Omero - il cantore per eccellenza dei miti greci - che passa metaforicamente il testimone della narrazione ai vari Stan Lee, Jack Kirby, Jerry Siegel o Joe Shuster. Come a dire: nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma.

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La mostra - organizzata dal Comune di Novara e dalla Fondazione Castello di Novara, prodotta da Contemporanea Progetti in collaborazione con Fondazione M-Cube e curata da Eugenio Martera, Fabrizio Mondina e Federica Montani -, racconta tutto questo accompagnando il visitatore attraverso un viaggio nel tempo. Si parte dalle origini, dai miti greci e romani con un “ripasso” dell’Iliade e dell’Odissea per scoprire i miti del passato e compararli con quelli moderni: «Un invito a riscoprire l’epica classica e l’archeologia- si legge nella presentazione della mostra - liberandole della patina didascalica e nozionistica spesso ereditata dall’impostazione scolastica».

La seconda parte dell’esposizione, invece, si concentra sul periodo storico più moderno, con un excursus nell’universo dei comics dedicati ai supereroi e sulla valorizzazione di queste opere e degli artisti che le hanno concepite e realizzate. «I comics non devono più essere considerati come un parente povero della letteratura, ma un’espressione artistica a scavalco di libro e cinema, che coinvolge più autori e artisti».

Il tutto per dire che, «sì, i comics sono arte» e le sezioni in cui è divisa la mostra sono «pensate come doveroso tributo verso chi ha reso i supereroi delle icone e del nostro tempo». Le opere esposte, oltre alle riproduzioni archeologiche, variano tra comics in edizioni originali americane e italiane, statue, action figures, dolls e manifesti. Oggetti che provengono dall’infanzia e dalla vita di tutti i giorni, piccoli pezzi di vita del visitatore elevati a oggetti di culto. Senza dimenticare la presenza dell’intelligenza artificiale, utilizzata per «essere totalmente neutrali dal punto di vista artistico e stilistico, per non creare “rumore” nei confronti delle opere esposte e, quindi, nel massimo rispetto degli artisti - spiegano i curatori - il vero patrimonio di Superheroes-Le Origini del Mito. La mostra, insomma, non è in alcun modo pensata come retrospettiva su un editore, un personaggio o un artista, ma come analisi di un fenomeno nella sua totalità».

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A Novara i fan dei comics, ma anche i curiosi che vogliono avvicinarsi a questo mondo, avranno modo di visitare un’esposizione che arriva in Italia dopo i successi riscossi negli Stati Uniti, in Finlandia e in Germania. «Dopo un viaggio intorno al mondo, Superheroes-Le Origini del Mito, arriva in Italia, a Novara - spiegano Martera e Modina -. L’esposizione è stata concepita per narrare in forma contemporanea un’era fondamentale per la nostra storia, utilizzando linguaggi semplici, ma non per questo meno incisivi. Il concept - proseguono i curatori -, da immaginare con un viaggio nel tempo e nello spazio, lavora su due livelli: la riscoperta e l’approfondimento del passato che ci appartiene e la valorizzazione del presente, con particolare attenzione all’arte e agli artisti dei comics, ai quali non è stato ancora riconosciuto appieno l’enorme contributo creativo che loro spetta». La “prima” nazionale di Superheroes-Le Origini del Mito, consolida il ruolo di Novara città d’arte e il suo Castello come luogo preposto a mostre di caratura nazionale.

«Questa esposizione offre ai cittadini e ai visitatori un viaggio affascinante tra divinità dell’Olimpo e icone del fumetto moderno - spiegano il sindaco Alessandro Canelli e l’assessore alla Cultura Luca Piantanida -. La mostra si configura come un’azione strategica volta a consolidare la continuità culturale del Castello di Novara, epicentro della vita artistica della città. L’obiettivo - concludono gli amministratori - è attrarre a Novara un pubblico ampio e trasversale che, accanto all’esperienza espositiva, potranno fruire di un articolato programma di iniziative: festival, eventi e appuntamenti dell’estate novarese ospitati nel cortile del Castello, pensati per intercettare target differenti e ampliare l’offerta animata del territorio».

Soddisfazione per la scelta di Novara come location è stata espressa anche da Maurizia Rebola, presidente della Fondazione Castello: «Con Supeheroes-Le Origini del Mito, torniamo ad interrogarci su una figura che attraversa il tempo: l’eroe. Dalle narrazioni antiche ai linguaggi del fumetto contemporaneo, ciò che muta è la forma, mentre resta intatta la tensione verso il limite, il confronto con il destino, il desiderio umano di trascendersi. In questo dialogo tra epoche - chiude Rebola - la Fondazione Castello di Novara si conferma come un polo di divulgazione culturale capace di coniugare storia e contemporaneità, offrendo al pubblico esperienze in cui memoria e immaginario si intrecciano e continuano a generare senso». Superheroes-Le Origini del Mito sarà visitabile dall’8 maggio al 7 settembre presso il Castello di Novara. Per info su orari e biglietti consultare il sito della Fondazione Castello, ilcastellodinovara.it. Per tutto il resto... affidatevi ai super poteri!

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