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La parola della settimana è "flotta"

Flotta è un francesismo (flotte, sec. XII) di provenienza scandinava (floti) giunto all’italiano attraverso lo spagnolo (flota, 1260) e confrontabile con vari vocaboli di origine germanica
di Massimo Arcangeli domenica 7 giugno 2026

2' di lettura

Flotta è un francesismo (flotte, sec. XII) di provenienza scandinava (floti) giunto all’italiano attraverso lo spagnolo (flota, 1260) e confrontabile con vari vocaboli di origine germanica (l’inglese fleet, il tedesco Flotte, l’olandese vloot, ecc.) o romanza (basco e catalano flota, portoghese frota, ecc.). L’antica voce nordica è discesa da un verbo, dal significato originario di “scorrere” o “fluire”, da cui si sono sviluppati l’antico sassone fliotan, l’antico alto tedesco fliozan, l’antico inglese fleotan (“galleggiare”, e poi “fluttuare” o “ondeggiare”) e altri termini.

La parola è attestata per la prima volta nell’italiano quattro-cinquecentesco in varie forme, anche dialettali (frota, frotta, flocta, ecc.), con riferimento a flotte mercantili o militari, ma in un passo di un’opera dello storico aquilano Cesare Campana, in cui si descrive un momento dell’assedio spagnolo della città di Anversa (1584-1585) al tempo della Guerra degli Ottant’anni, la flotta è un complesso di travi unite insieme: «Furono disposti alquanti grossissimi travi, con acute punte di ferro, l’uno assai vicino all’altro, et insieme fermati a guisa di Zatte se ben non tanto insieme congiunti; et ciò chiamarono, per quella compagnia di molti legni, Flotte» (Delle historie del mondo, volume secondo (...), Venetia, appresso Giorgio Angelieri et Compagni, 1597, p. 197). Prima di passare a indicare, nel secolo scorso, la dotazione aerea di una nazione o di una compagnia di volo (la flotta aerea americana, la flotta della defunta Alitalia) e, più di recente, l’insieme degli automezzi di un’azienda (la flotta degli autobus dell’Atm, la flotta dell’Atac), la parola ha visto imporsi solo nell’Ottocento l’ampliamento di significato, all’epoca osteggiato dai conservatori, dal significato più proprio di “flotta da traffico” a quello più improprio di “flotta da guerra”: «Compagnia o Unione di bastimenti mercantili i quali navigano di conserva; ma, per abuso, anche si dice d’una Squadra o Armata navale» (Supplimento a’ vocabolarj italiani proposto da Giovanni Gherardini, vol. III, F-K, Milano, dalla Stamperia di Paolo Andréa Molina, 1854, alla voce flotta).

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