Il compleanno centenario del cantante Teddy Reno è passato incredibilmente sotto silenzio nonostante che in gioventù avesse avuto un notevole successo e che anche la sua personale esistenza sia stata alquanto complicata durante il secondo conflitto mondiale. Nato a Trieste l’11 luglio 1926 infatti, Ferruccio Merk Ricordi (questo il suo vero nome) era figlio di Giorgio proveniente da una aristocratica famiglia austro-ungarica e di Paola Sanguinetti, appartenente alla notissima famiglia dell’Azienda Alimentare Arrigoni di Trieste e Cesena. Teddy iniziò a cantare a 12 anni esibendosi in un concorso per dilettanti a Rimini ma dopo l’8 settembre 1943 la situazione precipitò poiché la mamma era ricercata.
Stabilitisi a Cesena, Teddy frequentò l’ultimo anno di Liceo Classico. L’anno dopo la famiglia si spostò a Milano Marittima protetti da un albergatore e poi nella provincia di Ferrara dove, purtroppo, furono intercettati ma fortunosamente liberati. In seguito, rientrati tutti a Trieste con l’arrivo dell’amministrazione Alleata, Teddy nel 1946 si recò in tournée con l’orchestra inglese di Teddy Foster, l’anno dopo con le orchestre Alleate e nel 1948 approdò in Rai a Torino con il maestro Pippo Barzizza in un programma radiofonico condotto da Nunzio Filogamo. Lo stesso anno fondò la casa discografica “CGD” che in 13 anni raggiunse uno strepitoso successo romantico-melodico che fece di Teddy Reno il cantante confidenziale per antonomasia. Con Lelio Luttazzi costituì un binomio di particolare prestigio e raggiunse il successo in molti programmi radiofonici e televisivi, partecipando più volte ai Festival di Sanremo e di Napoli dove vinse con “Sarrà chissà” di Roberto Murolo. Presente in commedie musicali di Garinei & Giovannini ed al cinema con Camillo Mastrocinque e Steno, nel 1961 tornò ad occuparsi di discografia, alternando al ruolo di cantante anche quello di imprenditore. Il 1961 è l’anno dell’invenzione del Festival degli Sconosciuti di Ariccia, una località dei Castelli Romani dove lanciò Rita Pavone, poi sua moglie dal 1968.
Il resto è più noto a molti. Meno nota è la menzione del sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, che in occasione del 90° compleanno consegnò a Teddy Reno il Sigillo trecentesco in argento nel corso di una cerimonia ufficiale nel Palazzo del Comune quale “Personaggio che ha portato sempre in alto il vessillo di Trieste”. Nell’occasione e con commozione, Teddy non mancò di ricordare anche l’amico fraterno Lelio Luttazzi. Ferruccio Merk Ricordi, un galantuomo centenario.