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Milano, l’arcidiocesi e la guida di un non cardinale

Negli ultimi 180 anni si sono verificati quattro episodi eguali. Tutto inizia con la morte, il 19 novembre 1846, del cardinale Karl Kaietan von Gaisruck
di Sergio De Benedetti martedì 4 agosto 2026

Un senzatetto a Milano

2' di lettura

L’arcidiocesi di Milano è da secoli una delle più grandi al mondo come territorio, parrocchie e numero di battezzati. Ebbene, negli ultimi 180 anni si sono verificati quattro episodi eguali che hanno caratterizzato la diocesi stessa: avere arcivescovo della città un non cardinale. Iniziamo con il decesso il 19 novembre 1846 del cardinale Karl Kaietan von Gaisruck, ultimo arcivescovo austriaco. La situazione politica in Italia infatti consigliò la scelta di un prelato lombardo nella persona di monsignor Bartolomeo Romilli, nato a Bergamo il 14 marzo 1794 da Antonio e Laura Asperti.

Romilli prese possesso dell’arcidiocesi il 5 settembre 1847 quando i moti risorgimentali erano prossimi ad esplodere ed i rapporti Austria/Chiesa al massimo livello di tensione. Interiormente antiaustriaco, nel 1856 venne colpito da un ictus ed il 7 maggio 1859 morì. Inizia così un nuovo contenzioso tra lo Stato italiano dei Savoia e la Chiesa di Pio IX (Giovanni Mastai Ferretti) che, dopo aspra contesa politico-religiosa, porterà monsignor Luigi Nazari di Calabiana il 27 marzo 1867 ad essere nominato arcivescovo. Nato a Savigliano (Cuneo) il 27 luglio 1808 da Filippo e Sofia Toesca di Castellazzo, morì a Milano il 22 ottobre 1893 e venne sepolto a Groppello (Milano) e non, come i suoi predecessori, in Duomo. A questo proposito, ci volle tutta la tenacia del suo successore, il cardinale Andrea Carlo Ferrari, che il 14 novembre 1912 ottenne che la sepoltura avvenisse in Duomo come per gli Altri.

E proseguiamo con monsignor Giovanni Battista Montini, nato a Concesio (Brescia) il 26 settembre 1897 da Giorgio e Giuditta Alghisi. Al tempo, pro segretario di Stato di Pio XII (Eugenio Pacelli) unitamente a monsignor Domenico Tardini, venne nominato arcivescovo di Milano il 12 dicembre 1954 in sostituzione del defunto cardinale Alfredo Ildefonso Schuster. Montini rimase tale fino al primo Concistoro di Giovanni XXIII (Angelo Roncalli) il 15 dicembre 1958 e poi, come tutti sappiamo, pontefice dal 21 giugno 1963. Il quarto monsignore divenuto arcivescovo di Milano è Mario Delpini nato a Gallarate (Varese) il 29 luglio 1951 da Antonio e Rosa Caruggi che il 7 luglio 2017 ha sostituito il cardinale Angelo Scola per raggiunti limiti di età e tuttora arcivescovo Emerito. Giunto ai 75 anni di età, monsignor Delpini ha presentato il 29 luglio le proprie dimissioni a Leone XIV (Robert Francis Prevost) ma il pontefice lo ha invitato a permanere nella attuale carica.
Spetterà dunque come sempre al Santo Padre decidere al riguardo.

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