Palermo, 11 gen. (Adnkronos) - “Con il mantenimento delle recenti disposizioni adottate dalla Giunta regionale, per la Crias sarà morte sicura nel giro di pochissimo tempo". A lanciare il grido di allarme è Massimo Saeli, segretario regionale della Ugl credito, che spiega "quanto sta accadendo dopo l’emanazione da parte dell'assessore regionale dell’Economia del decreto 90 del 2016 e l’approvazione della delibera dell’esecutivo regionale 21 del 2018, che modificano totalmente l’assetto contabile dell'ente". “Con questi due provvedimenti – fa notare Saeli – il fondo unico, dove sono contenute tutte le risorse finanziarie utili a garantire l’esercizio e l’attività istituzionale della Cassa regionale per il credito alle imprese artigiane siciliane, è diventato organismo strumentale della Regione Siciliana. In questo modo è automaticamente assoggettato alle regole stabilite dal decreto legislativo n° 118, passando così dall’attuale contabilità economico-patrimoniale a quella puramente finanziaria. Se ancora oggi la Crias, istituita nel 1954 e con 80 dipendenti in organico, ha continuato ad erogare finanziamenti a tasso agevolato per la crescita e lo sviluppo dell’artigianato nella nostra Regione, è perché la gestione del fondo è stata sempre uniformata alle esigenze istituzionali, ovvero quelle legate all’erogazione del credito ed all’incameramento degli interessi e delle commissioni applicate sulle migliaia di finanziamenti accordati per diversi milioni di euro".