(AdnKronos) - A sorreggere la crescita dei distretti veneti sono stati ancora una volta i mercati avanzati (complessivamente +4,0% vs nuovi mercati +0,4%), con Francia e Paesi Bassi (rispettivamente +9,2% e +18,8% del secondo trimestre 2018) ai primi posti, seguiti da Canada e Spagna e poi dai mercati emergenti dell’est europeo, guidati da Repubblica ceca che conferma la crescita a doppia cifra (+14,5%) e Polonia in accelerazione (+6,6%). Per contro le imprese distrettuali venete hanno subito una contrazione delle vendite nei mercati emergenti a lungo raggio, come Hong Kong, Emirati Arabi Uniti e Russia, dove più alta era la penetrazione dei distretti del sistema Moda e della Metalmeccanica. Infine Stati Uniti e Regno Unito, rispettivamente secondo e quarto mercato di sbocco dei distretti veneti, restano nel secondo trimestre 2018 in territorio negativo, anche se si attenua la diminuzione tendenziale (Stati Uniti –2,0% e Regno Unito -0,5%). Interrotta dall’agroalimentare la scia di crescita dei distretti del Trentino-Alto Adige. Nel secondo trimestre 2018, si è interrotto il periodo di forte espansione delle esportazioni per i distretti del Trentino Alto-Adige, che durava da 5 trimestri consecutivi: a livello complessivo i distretti hanno contenuto il calo al -0,9%, grazie all’effetto compensativo della crescita dell’export della Meccatronica di Trento e della Meccatronica dell’Alto-Adige (+39,7 milioni di euro la prima, +16,1 milioni di euro la seconda). Il Legno e arredamento dell’Alto Adige (-24,8 milioni di euro), i Vini e distillati di Bolzano e soprattutto le Mele dell’Alto Adige (-31,8 milioni di euro) e del Trentino (-16,7 milioni di euro) sono i distretti che ha hanno subito i cali maggiori.