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Professionisti: Ascom Padova, finalmente un po' di chiarezza su pos

domenica 10 giugno 2018

1' di lettura

Padova, 5 giu. (AdnKronos) - “Come abbiamo sempre sostenuto: sì alla modernità, no alle imposizioni più cervellotiche che efficaci”. Il presidente dell’Ascom di Padova, Patrizio Bertin, saluta con soddisfazione il parere del Consiglio di Stato che elimina, di fatto e di diritto, le sanzioni che, teoricamente, avrebbero dovuto ricadere su commercianti, artigiani e professionisti che non avessero accettato il pagamento tramite Pos. “Finalmente si fa un po’ di chiarezza – continua Bertin – e soprattutto si elimina quel fastidioso accomunare Pos a regolarità fiscale e si fa giustizia dell’impressione che siano i commercianti a non volere i pagamenti elettronici quando invece l’Italia è il Paese che vanta il maggior numero di apparecchi installati”. "In effetti, dati della Banca d’Italia, nel nostro Paese sono circa 2 milioni e mezzo gli apparecchi per l’accettazione dei pagamenti elettronici, contro i 2 milioni e centomila del Regno Unito, il milione e mezzo della Francia e della Spagna ed il milione e centomila della Germania", spiega.

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