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Cultura: in Sicilia vale 2,5 mld, Confindustria 'competenze frammentate, serve sintesi'

domenica 22 aprile 2018

1' di lettura

Palermo, 21 apr. (AdnKronos) - In Sicilia l'industria culturale vale poco meno di 2,5 miliardi di euro, contro gli oltre 20 miliardi generati dalla Lombardia e contribuisce per circa il 3,2 per cento alla ricchezza del sistema produttivo culturale nazionale (78,5 miliardi di euro). Il dato è emerso durante il convegno nazionale dei Giovani Imprenditori di Confindustria dal titolo 'Il bello dell’Impresa – Quanto vale la cultura', che si è svolto stamani a Palazzo dei Normanni, a Palermo, alla presenza, tra gli altri, del numero uno di Sicindustria, Giuseppe Catanzaro, del presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria, Alessio Rossi, e del governatore siciliano, Nello Musumeci. A confronto 300 imprenditori provenienti da tutta Italia che hanno fatto il punto sulle opportunità di investimento, le nuove prospettive di sviluppo e i nuovi posti di lavoro generati dall'industria culturale e creativa. "In Sicilia turismo e cultura potrebbero sa sole trainare l'economia regionale - ha detto Catanzaro all'Adnkronos -. E, invece, nonostante il vasto patrimonio artistico, ambientale, enogastronomico, l'industria culturale dell'Isola vale poco meno di 2,5 miliardi di euro. La politica si deve interrogare, lo deve fare il Governo, l’assessore ai Beni culturali, i parlamentari. Il tema non è la disponibilità delle risorse economiche, ma come attrarle e nel settore culturale la questione è ancora più cogente".

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