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Pmi: Intesa Spaolo, export in crescita nei distretti del Triveneto (2)

domenica 25 febbraio 2018

2' di lettura

(AdnKronos) - (Adnkronos) - Nei primi 9 mesi del 2017, l’export dei distretti veneti è cresciuto del 3,3% pari a 583,5 milioni di euro. In particolare spicca la Termomeccanica scaligera per la crescita brillante del +13,7%, trainata da Polonia, Germania e Cina, conformemente all’accelerazione nazionale nei distretti nella filiera metalmeccanica, che li ha portati a battere nuovamente la concorrenza tedesca. Ottimi anche i risultati degli Elettrodomestici di Treviso (+15,2%) grazie a Russia e Stati Uniti e del Mobile di Treviso (+2,4%) cresciuto su Regno Unito e Francia. E’ andato bene anche l’altro distretto della Termomeccanica di Padova con un incremento considerevole delle esportazioni (+8,6%) con crescita più rilevante nel Regno Unito, in Russia e in Algeria. Decisamente positivi gli incrementi dei distretti del Sistema Moda, che confermano nei primi 9 mesi dell’anno la ripresa con crescita delle esportazioni verso Cina (+14,7%), Polonia (+10,5%), Messico (+21,9%) e Russia (+14,2%): nell’ordine per rilevanza in valore degli incrementi la Concia di Arzignano (+ 4,6%), la Calzatura sportiva di Montebelluna (+5,3%), le Calzature del Brenta (+5%) e l’Oreficeria di Vicenza (+2,7%). Infine mantengono un trend di crescita superiore alla media nazionale le Materie plastiche di Treviso, Vicenza e Padova (+5,9%) e il Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene (+5,7%) così come altrettanto significativa si rivela la crescita dei Vini Veronesi (+5,4%). In generale nei primi 9 mesi del 2017 per le imprese distrettuali venete sono risultati determinanti i mercati di sbocco della Cina (+25,8%), degli Stati Uniti (+5,5%), della Polonia (+19,0%), della Russia (+23,2%) e della Francia (+4,2%%). Si sottolinea che il mercato russo è arrivato al suo sesto trimestre consecutivo di crescita. Si sono registrati invece dei cali ad Hong Kong (-10,8%) da attribuire ai distretti del Tessile e abbigliamento di Schio-Thiene e Valdagno, Oreficeria di Vicenza e Concia di Arzignano, e in Germania (-1%), primo mercato di sbocco della regione, dove hanno registrato una diminuzione delle esportazioni i Dolci veronesi, il Tessile di Schio-Thiene e Valdagno e il Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene.

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