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Intesa Spaolo: accordo con Confindustria Treviso e Padova per 12 mld a favore imprese venete (3)

domenica 8 ottobre 2017

2' di lettura

(AdnKronos) - (Adnkronos) - "Questa convenzione è significativa anche per altre ragioni: impegna la Banca a sostenere lo sviluppo delle imprese sia in termini di innovazione sia di apertura verso i mercati finanziari. Conferma, inoltre, lo sforzo che stiamo condividendo dalla scorsa primavera di sostenere il progetto Finanza di Filiera. L’iniziativa consente, ad imprese leader, di segnalare alla Banca alcuni loro fornitori strategici a favore dei quali sono messe a disposizione linee di credito a condizioni agevolate. Un meccanismo tanto semplice quanto virtuoso che ci auguriamo trovi una sempre più ampia diffusione”, sottolinea. “L’economia sta lentamente risalendo, anche in assenza di una ripresa del credito, grazie alle aziende che hanno ripreso a investire, dopo anni di resilienza – dichiara Massimo Finco, presidente di Confindustria Padova –. Ma perché la risalita non sia effimera occorre voltare pagina nel rapporto tra banca e impresa, specie dopo il trauma degli ultimi anni. C’è una leva fondamentale che ancora manca per accelerare, è quella del credito, perché sia motore e non freno allo sviluppo. L’accordo con Intesa Sanpaolo segnala la volontà di un cambio di passo in questa direzione. Da un lato, c’è l’impegno di Intesa a fugare ogni timore o dubbio, dopo l’integrazione delle due banche venete, sulla effettiva continuità del sostegno creditizio, tutelando piccoli e medi imprenditori che avevano una posizione debitoria nei confronti di entrambi gli istituti e magari anche con Intesa e ora la vedono in capo allo stesso gruppo". "Dall’altro, chiediamo di rivitalizzare il credito attraverso migliori condizioni di offerta e una ‘infrastruttura finanziaria’ fatta di incentivi alla trasformazione digitale, finanza innovativa, PIR, credito di Filiera, uso delle variabili qualitative nel sistema di rating. Strumenti utili per trasformare la ripresa da ciclica a strutturale e salvare anche molte aziende in difficoltà che, se ben seguite, potrebbero tornare in utile”, conclude.

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