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Sicilia: costruttori Ance, nel 2017 crollo bandi gara opere pubbliche (2)

domenica 15 ottobre 2017

2' di lettura

(AdnKronos) - L’andamento della crisi nel settore delle infrastrutture "non cambia analizzando il complesso delle gare bandite in Sicilia fra gennaio e agosto da tutti gli enti appaltanti nazionali: 845 incanti a fronte di 981 nello stesso periodo dell’anno precedente, con un ulteriore calo del 13,86%, solo parzialmente compensato da un incremento degli importi, 854 milioni a fronte di 607 milioni del 2016 (+40,76%)". "La crisi – è ormai evidente – è rimasta solo siciliana, in quanto a livello nazionale le opere poste in gara sono state 12.185 (+17,6%) per 12,3 miliardi di euro (+12,1%). Le stazioni appaltanti nazionali hanno posto in gara nell’Isola solo 14 progetti di importo sopra soglia comunitaria per un totale di 562 milioni". "Minimi movimenti positivi, invece, nel mercato immobiliare - secondo l'Ance - le compravendite di abitazioni sono state 17.122 nel primo semestre dell’anno a fronte di 16.078 del primo semestre 2016 (+6,5%). Un dato per nulla incoraggiante riguardo alla ripresa delle attività imprenditoriali, in quanto l’incremento di rogiti riguarda in questa fase solo una piccola quota della notevole quantità di appartamenti invenduti da anni, a valori di mercato che sono calati fra il 2008 e il primo semestre 2015 di almeno il 30%". E conclude: "Le conseguenze della paralisi del mercato delle costruzioni incidono anche sul tessuto imprenditoriale. Le imprese con attestazione Soa in Sicilia sono scese da 2.801 del 2010 a 2.095 dello scorso mese di giugno (-25%), ma nel periodo febbraio-giugno di quest’anno si è notata una lieve ripresa (+3,6%) che anima le speranze di un risveglio del comparto. A deprimere le speranze, però, ci pensano subito gli enti locali con i loro ritardi nei pagamenti: i Comuni nel primo trimestre di quest’anno hanno fatto registrare ritardi medi fino a 177 giorni (Comune di Palermo), le Asp nel secondo trimestre ritardi fino a 35,77 giorni (Asp di Palermo). Solo le tre Università di Palermo, Catania e Messina si rivelano tempestive nell’onorare le fatture (pagamenti quasi a vista)".

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