Le banconote da 500 euro stanno uscendo definitivamente di scena. La BCE aveva già cessato di emetterle nel 2019, ma ora la decisione diventa irreversibile: la nuova serie di euro, il cui concorso per il design scade a fine aprile 2026, non prevederà più il taglio da 500 euro. Il massimo sarà da 200 euro.Si tratta di una scelta deliberata per ridurre la “densità di valore” del contante: un milione di euro in banconote da 500 occupa poco spazio e si sposta facilmente in forma anonima; in tagli da 50 diventa molto più ingombrante e visibile. Per questo la 500 euro era soprannominata «Bin Laden» negli ambienti investigativi: presente ma quasi invisibile.
L’obiettivo è contrastare più efficacemente riciclaggio, evasione e criminalità organizzata.Questa eliminazione si inserisce in un cambiamento più ampio. La revisione della cartamoneta europea (avviata nel 2021) punta a rinnovare il design con temi culturali e naturalistici (fiumi, uccelli, identità europea) e, soprattutto, a ridisegnare il ruolo del contante nell’era digitale.Parallelamente avanza il progetto dell’euro digitale: un wallet elettronico per pagamenti istantanei, più autonomo dai grandi circuiti internazionali, che dovrebbe affiancare (e non sostituire) il contante.
La BCE promette di mantenere il corso legale delle banconote e una certa privacy, ma il messaggio è chiaro: il contante diventerà “più leggero” nei tagli e meno centrale.Per chi le possiede, le 500 euro restano pienamente valide e senza scadenza: si possono spendere, depositare o cambiare. Tuttavia stanno progressivamente sparendo dalla circolazione quotidiana. Ironia della sorte, proprio mentre escono di scena, alcune banconote in condizioni perfette o con numerazioni rare stanno acquistando valore tra i collezionisti, superando talvolta i 1.000 euro.