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Ast: Regione Umbria, Provincia e Comune Terni chiedono incontro urgente a Renzi

domenica 18 maggio 2014

2' di lettura

Terni, 15 mag. (Adnkronos/Labitalia) - "A tre mesi dalla chiusura definitiva della procedura di riacquisizione della Acciai Speciali Terni, da parte di Thyssen Krupp, è necessario valutare tutte le iniziative istituzionali utili a definire un percorso in grado di garantire competitività alle acciaierie e all'intero sistema produttivo regionale e nazionale". È con questa motivazione che i rappresentanti di Regione Umbria, Provincia e Comune di Terni, hanno formalizzato con una lettera congiunta al presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi, la richiesta di un incontro urgente, così come era stato deciso al termine della riunione svoltasi a Perugia tra i rappresentanti delle istituzioni e quelli delle organizzazioni sindacali e dei lavoratori dell'Ast. Nella lettera, i rappresentanti delle istituzioni affermano che occorre "fare chiarezza sugli obiettivi e sulle scelte della multinazionale tedesca con riferimento a un settore come quello degli acciai speciali, in particolare dell'inossidabile, strategico non solo per l'Umbria ma per il Paese nel suo insieme". "In tal senso - si sottolinea - si rende necessario acquisire, prima della presentazione formale del piano industriale prevista per il mese di giugno, informazioni sostanziali circa il programma di investimenti attraverso i quali la multinazionale intende valorizzare le produzioni del sito, la struttura commerciale di cui intende dotarsi, il perimetro industriale del piano e gli interventi sulla organizzazione del lavoro in funzione di una attenta ponderazione dei possibili impatti occupazionali". "È infatti indispensabile -prosegue la lettera- scongiurare qualsiasi ipotesi di ridimensionamento delle Acciaierie di Terni, considerando che siamo di fronte a un sito fortemente competitivo a livello internazionale, del loro ruolo nazionale e internazionale nel settore della produzione degli acciai speciali a vantaggio di altre realtà produttive europee e mondiali, anche alla luce delle determinazioni già assunte dalla Commissione europea -si conclude la missiva al presidente Renzi- relativamente alla dimensione e alle caratteristiche degli operatori sui mercati comunitari".

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