Venezia 11 mar. (Adnkronos) - Una proposta diretta al Governo centrale di revisione degli ammortizzatori sociali per trasformare la spesa passiva in spesa attiva, una indicazione di politica regionale in tema di appalti pubblici e preferenza alle imprese che assumono in Veneto e un emendamento che rifinanzi di Lavori di Pubblica Utilità. Sono questi i tre indirizzi di "lavoro vero" che il gruppo regionale del PdL-Forza Italia per il Veneto ha illustrati oggi come risposta veneta alle ipotesi del Jobs Act del Governo centrale. Alla conferenza stampa, tenutasi a palazzo Ferro Fini, sono intervenuti l'assessore alle politiche del lavoro, Elena Donazzan, il capogruppo Dario Bond e il suo vice Piergiorgio Cortelazzo. "La risposta veneta alle ipotesi del Jobs Act - ha spiegato Elena Donazzan - è il lavoro vero. Il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi dice oggi a Renzi, che spetta 'alla politica il difficile compito di scegliere' e che 'una cosa deve essere chiara: senza impresa non c'è crescita, non c'è lavoro, non c'è Italia'. A questo proposito l'assessore ha ricordato che nell'ultimo anno le imprese hanno confermato le loro difficoltà a far fronte alla crisi. I fallimenti sono stati 10.000 (3.000 in più rispetto al 2012) e le aziende che hanno aperto una procedura di crisi sono state 1.465, con oltre 42.000 lavoratori coinvolti. La spesa complessiva per le politiche passive in Veneto è stimata per il 2013 in circa 2 miliardi di euro, di cui 630 milioni solo per la cassa integrazione. Per la cig in deroga, in particolare, sono stati stanziati oltre 68 milioni di euro nel biennio 2011-2012".(segue)