Venezia, 16 mar. (Adnkronos) - Il comparto alberghiero della Costa Veneziana si conferma un settore "in tenuta", grazie alla capacità di intercettare i nuovi flussi turistici, soprattutto quelli dell'Est Europa. Ma per poter rimanere competitivo sarà sempre più necessario investire nella riqualificazione delle strutture. Gli investimenti, però, hanno fatto segnare un trend in calo. E' quanto rileva Fiditurismo. In questi due anni Fiditurismo, insieme alla società di consulenza finanziaria Scouting, ha avviato una mappatura dei bilanci delle imprese alberghiere della Costa veneziana. Scouting ha preso in analisi un campione formato da 73 alberghi a tre e quattro stelle delle località di Bibione, Caorle, Jesolo e Chioggia-Sottomarina. Nel complesso arrivi e presenze risultano in leggero aumento, seppure con qualche differenza. Se infatti le presenze crescono del 2,1% per i tre stelle (con la sola eccezione di Chioggia), per i quattro stelle risultano in calo in tutte le località. Quanto alla permanenza media, nel 2012 è risultata in ulteriore diminuzione in tutta la Costa Veneziana, con una riduzione più significativa per i tre stelle a Chioggia e Bibione (che pure resta la località in cui ci si sofferma di più, con 5 giorni di media), mentre per i quattro stelle il calo maggiore riguarda gli hotel di Jesolo (-9,3%). Il tasso di occupazione dei posti letto è nel complesso stabile, ma con una lieve crescita per i tre stelle dove si attesta al 72,5% contro il 66,2% dei quattro stelle, dato in ribasso in tutte le aree tranne che a Bibione, dove si raggiunge l' 84%.(segue)