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Eni: Pagano (Ncd), raffinazione non è male assoluto, anche a Gela possibili utili

domenica 5 ottobre 2014

1' di lettura

Palermo, 2 ott. (Adnkronos) - "Gli scenari petroliferi si sono modificati. Tutte le raffinerie Eni ora non perdono soldi. Se lo stabilimento di Gela fosse in marcia, in assetto normale, anch'esso farebbe soldi e potrebbero garantirsi i livelli occupazionali". Lo ha detto il deputato Ncd Alessandro Pagano sottolineando come "col calo del prezzo del greggio non è accaduto che il prodotto finito delle raffinerie, cioè gasolio e benzina, si sia abbassato nella stessa maniera". "Se si avesse una struttura dai costi fissi efficienti, si riuscirebbe a generare profitto - ha aggiunto Pagano - Le Oil Companies integrate riescono così a compensare gli effetti del mercato. In sintesi la raffinazione non è il male assoluto e, con questi scenari, si capisce perché la società numero uno al mondo, come Exxon, stia investendo grandi cifre nella raffinazione. Certo ci vuole un management nella downstream all'altezza del ruolo. Ed è lì che è cascato l'asino".

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