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Ue: assessore veneto, estendere marchio Igp a prodotti non agricoli (2)

domenica 25 gennaio 2015
2' di lettura

(AdnKronos) - (Adnkronos) - “Una protezione armonizzata delle Ig per i prodotti non agricoli – ha aggiunto l’assessore veneto - contribuirebbe a rafforzare il mercato interno all'Unione europea, grazie a diversi effetti positivi diretti (tra cui la possibilità di accedere a fondi di promozione e preservare l’occupazione nelle aree economicamente fragili) e indiretti, come le possibili ricadute turistiche. L’estensione della protezione delle Ig ai prodotti non agricoli racchiude inoltre potenziali benefici per i consumatori, che avrebbero uno strumento in più per compiere scelte di consumo consapevoli, potendo meglio individuare autenticità, originalità e qualità dei prodotti. Va considerato anche che avere una posizione unitaria rafforzerebbe l’Ue nella negoziazione di accordi commerciali o in azioni di protezione dei propri prodotti nei mercati stranieri”. L'assessore Coppola ha auspicato che si possa raggiungere un regime di protezione delle Ig dei prodotti non agricoli più semplice rispetto a quello esistente per i prodotti agricoli, prevedendo non più di due livelli distinti di legame con il territorio, corrispondenti all’attuale differenziazione tra prodotti agricoli DOP (legame più forte) e Igp (legame meno forte). A differenza di quanto avviene per i prodotti alimentari, tuttavia, la proposta ipotizza un regime di protezione più semplice tramite etichettature facilmente riconoscibili nella lingua d’origine e/o in inglese, evitando un eccessivo proliferare di marchi che potrebbero creare confusione. "Il livello di protezione concesso alle Ig non agricole deve permettere di tutelare i diritti dei nostri produttori, troppo spesso danneggiati dalle imitazioni", ha sottolineato. “Ora resta più che mai centrale – ha concluso l’assessore Coppola - continuare a lavorare con la Commissione su questo tema per arrivare a un risultato concreto. Si tratta di un provvedimento strategico che può aiutare non poco moltissime imprese locali. Pensiamo, solo in Veneto, ai benefici che potrebbero trarne produzioni artigianali di eccellenza, che proprio recentemente hanno visto anche nel riconoscimento dei distretti produttivi una prima parte di questa positiva ed innovativa filosofia di valorizzazione".

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