Bergamo, 4 giu. - (AdnKronos) - Nel 2014 la Lombardia ha registrato un aumento delle esportazioni (+1,4%), con le importazioni rimaste pressoché stabili rispetto all’anno precedente. Il dato sulle importazioni è stato in linea con la media nazionale (-0,1%), mentre per le esportazioni si è attestato al di sotto (+2,0%), restando comunque significativo visto il peso della Regione sul totale nazionale (27,9%). Il settore che ha registrato la variazione maggiore per l’export lombardo è l'abbigliamento, con un +7,5%. E' quanto è emerso nel corso del roadshow “Italia per le Imprese, con le Pmi verso i mercati esteri”, patrocinato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e promosso e sostenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico, che oggi ha fatto tappa a Bergamo. La meccanica ha consolidato la sua supremazia, con una crescita del 2,2% rispetto al 2013. Le macchine per impiego generale, che rappresentano il secondo prodotto di esportazione, hanno registrato un andamento particolarmente positivo (+6,6%). Anche gli altri settori, che fanno da traino all’export, hanno registrato variazioni positive, seppur contenute. In particolare è andata bene la chimica (+2,6%). Anche nel caso delle importazioni il settore tessile-abbigliamento ha conosciuto un incremento considerevole (+3,9% per il tessile e +8,3% per l'abbigliamento). Tra i settori che hanno un peso maggiore per l’import lombardo, quelli che hanno avuto un andamento positivo sono: i prodotti chimici (+1,2%), la siderurgia, la meccanica, e soprattutto gli autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (+13,1%).