CATEGORIE

Mercati, la volatilità c'è. Ma non l'apocalisse

Complice la guerra in Iran, si resta sull'ottovolante. Ma ormai da anni i profeti di sventura sbagliano le loro profezie...
domenica 12 aprile 2026

2' di lettura

«L’unica certezza in questo caos è che i fondi e gli investitori non rientreranno sul mercato tanto presto, almeno finché non si calmerà la volatilità e non torneranno chiarezza e fiducia», un anno dopo, dal minimo del 2025 post annuncio dazi (o “Liberation Day”) Wall Street è risalita in media del 40%! Un anno dopo l’annuncio dei dazi è tornata la chiarezza? Non credo. 

E la volatilità, complice anche la guerra in Iran, per un motivo o per l’altro, non ci abbandona mai. Fatte queste considerazioni verrebbe da pensare che gran parte dei protagonisti del mercato sono rimasti a bordo campo in attesa di giocare chissà che partita, ma in campo intanto si giocava uno degli incontri più emozionanti della storia. E poi vi stupite se i fondi non battono mai il benchmark? Questa è la normalità, perché le borse sono come una mongolfiera, quando si è in alta quota e c’è tanta zavorrala mongolfiera si schianta, quando invece si è a terra per salire la mongolfiera deve avere poco peso, ed è così che si va su.

Un anno fa erano queste le dichiarazioni di economisti e analisti, se non addirittura più tranchant perché c’era chi diceva che Trump avrebbe compromesso la fiducia in Wall Street e che i dazi avrebbero trascinato gli USA in recessione e risvegliato nuovamente l’inflazione. È di ieri il dato proprio sui prezzi al consumo, la risalita c’è, siamo tornati sopra il 3%, ma siamo sotto le stime del mercato e la causa non sono i dazi mala storica impennata del petrolio. Alla pubblicazione del dato Barisoni dai microfoni di Radio24 si è subito scagliato contro le improvvide decisioni di Trump, dimenticando però che l’inflazione definita ai tempi prima “temporanea” poi “provvisoria” ci accompagna da ormai 5 anni, da quella primavera del 2021 quando la portacontainer Ever Given si incagliò nel canale di Suez dando un assaggio su quello che da lì in poi sarebbe stato il nuovo scenario. Le colpe se proprio vogliamo darle a qualcuno, sono delle Banche Centrali che dal 2020 hanno inondato il mercato di liquidità, la famosa marea che alza tutte le barche. Per quanto riguarda la recessione, spiace ma ancora non si hanno notizie. La Georgieva (capo FMI) ha dichiarato che la guerra in Medioriente costringerà a una revisione al ribasso della crescita. Ma sarà sempre crescita.

GOLDMAN SACHS: dopo un mese di guerra WS torna a concentrarsi sui dati veri di mercato. Come sta il settore finanziario? GS sarà la prima a svelare i numeri della trimestrale, lunedì pomeriggio potremo capire se siamo fuori dalla turbolenza o se al contrario arriverà un nuovo temporale.

KYIV: vi ricordate il titolo? Tutte le volte che torna sotto $11 accumulo, la tregua tra Russia e Ucraina potrebbe essere vicina. L’isola rialzista che si è formata sul grafico è un primo indizio rialzista.

STM: siamo arrivati a €34/35, un bel traguardo e un primo obiettivo. Per ora mi accontento, dovesse tornare in zona €29/30 tornerò in sella!

tag
mercati

Le reazioni Iran, la tregua fa impazzire i mercati: giù petrolio e gas

Panino e listino I mercati non vivono solamente di guerra

La via della finanza Iran, il segnale dai mercati: guerra, cosa può accadere

Ti potrebbero interessare

Iran, la tregua fa impazzire i mercati: giù petrolio e gas

Redazione

I mercati non vivono solamente di guerra

Buddy Fox

Iran, il segnale dai mercati: guerra, cosa può accadere

Spread ai minimi, medaglia per Meloni. FdI spiana i gufi

L'opposizione denuncia la lottizzazione: non si è accorta che il mondo è cambiato

Roberto Cingolani è stato un ottimo ministro dell’Ambiente. Qualcuno a sinistra pensava che aver messo Tran...

Energia, il costo si azzera tra le 15 e le 16: cosa c'è dietro al fenomeno

Costo dell'energia giù dalle 15 alle 16. Come mai? Partiamo dal fatto che la chiusura dello stretto di Hormuz...
Redazione

Sul caso Leonardo balle finanziarie e follie della sinistra

Il toto nomine delle partecipate impazza, come accade da decenni alla vigilia della presentazione delle liste da parte d...
Sandro Iacometti

Contro il caro-carburanti Meno Europa e più carbone

Dai tweet di fuoco (di Donald Trump) al “cessate il fuoco” ottenuto grazie anche all’intensa azione di...
Fabio Dragoni