Torino, 24 mar. - (Adnkronos) - Leggero calo a febbraio della cassa integrazione in Piemonte. Lo rileva il rapporto mensile della Uil secondo cui lo scorso mese nella regione sono state richieste 8.713.709 di ore di cassa integrazione, in diminuzione del 5,9% rispetto a gennaio (+11,5% ordinaria, -23,9% straordinaria, +20,9% in deroga). I lavoratori interessati sono stati complessivamente 51.257, con un calo di 3.225 unità rispetto a gennaio. L'andamento mensile delle ore richieste nelle province piemontesi evidenzia a Cuneo un incremento del 19,3%, a Verbania del 18,8%, Novara del 2,7%, a Torino si registra un calo 5,9%, a Biella del 13,2%, ad Alessandria del 16,5%, ad Asti del 20,2 % e a Vercelli del 25,2%. La variazione percentuale della cassa integrazione per settore produttivo a febbraio segnala industria -17,2 %, edilizia +85,6%, artigianato +31,3%, commercio +12,3%, settori vari +107,5% per un totale di -5,9%. "A febbraio 2014 le ore di cassa integrazione autorizzate in Piemonte sono ancora tante, in particolare si registra una crescita consistente della cassa in deroga, dovuta anche all'accumularsi di mancate autorizzazioni, per assenza di risorse - commenta il segretario generale Uil Piemonte, Gianni Cortese - lo stesso ministro del lavoro Poletti ha dichiarato, nei giorni scorsi, che sarebbe necessario almeno un altro miliardo di euro per l'anno in corso. Quando, nel bel mezzo della crisi, si parla con una certa leggerezza di riforme degli ammortizzatori sociali, bisognerebbe considerare le possibili conseguenze sulle persone e sulla tenuta sociale del Paese".