Roma, 24 mar. - (Adnkronos) - "Si paventa lo spettro del dissesto finanziario per le Comunità Montane". Il segnale d'allarme è stato lanciato da Bernardo Maria Giovannone, presidente Uncem (Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani) durante l'audizione che la I commissione consiliare permanente Affari costituzionali e statutari, affari istituzionali, enti locali e risorse umane, presieduta da Baldassarre Favara (Per il Lazio), ha tenuto con i rappresentanti delle Comunità Montane del Lazio a proposito della proposta di legge presentata dalla Giunta regionale concernente: "Riordino dell'associazionismo comunale e soppressione delle Comunità Montane". In apertura dei lavori, si legge in una nota della Regione Lazio, l'assessore alle Autonomie locali della Regione Lazio, Concettina Ciminiello, ha portato il saluto ai presenti ricordando il periodo di lavoro intenso che vive la Regione sul fronte dei provvedimenti che si stanno adottando. Numerosi gli interventi formulati dai rappresentati delle Comunità Montane, soprattutto nel battere il tasto del "fare presto" nell'approvare la nuova legge perché "l'attuale situazione è diventata ormai fuori controllo - è stato detto - a causa del limbo increscioso in cui versano gli enti montani". Su tutti è stato posto l'accento sul problema economico: "diversi i milioni di euro fermi in Regione che ci spettano di diritto e che non vengono accreditati - è stato rimarcato - tanti i lavoratori (Lsu) che aspettano da un anno lo stipendio". Le proposte sulla nuova legge hanno evidenziato l'esigenza di non fermarsi al solo "cambio di targa" da affiggere fuori le sedi, ma di razionalizzare radicalmente tutto il territorio, unificando le competenze (per esempio) dei Consorzi di Bonifica e di altri Enti in un'unica entità che garantisca tutti i servizi rivolti ai cittadini e alla difesa e salvaguardia del territorio. Sempre dall'Uncem è venuta la proposta di indicare negli attuali presidenti le figure dei commissari che dovranno gestire la fase di trasformazione per la loro conoscenza radicale e dettagliata degli enti, così da accompagnare al meglio il "traghettamento". Garanzie dovranno essere date al personale dipendente che "rappresentano la carne viva di tutto il processo che si prefigge la nuova legge". (segue)