Milano, 25 mar. - (Adnkronos) - Oltre duecento lavoratori della Micron delle sedi di Agrate e Vimercate hanno manifestato questa mattina davanti al Pirellone di Milano, mentre era in corso il consiglio regionale, per sollecitare un intervento di Regione Lombardia contro i licenziamenti annunciati dalla multinazionale americana. Sono 419 i posti di lavoro a rischio in tutta Italia, di cui 223 ricercatori attualmente impiegati negli stabilimenti lombardi. Nel corso del presidio al Pirellone, una delegazione di sindacalisti e lavoratori ha incontrato l'assessore alle Attività produttive, Mario Melazzini, al quale hanno illustrato lo stato della trattativa e hanno chiesto un intervento urgente da parte della Regione per salvaguardare un settore ad alto valore aggiunto e alta professionalità. "L'assessore ha ribadito il suo sostegno sia per la salvaguardia occupazionale che per la conferma della presenza industriale nel settore e per la valorizzazione del capitale umano - ha detto Nicola Alberta, segretario generale Fim Cisl Lombardia e coordinatore nazionale Fim della vertenza -. Ci ha anche assicurato che la prossima settimana, in occasione del suo incontro col viceministro allo Sviluppo economico sosterrà le ragioni dei lavoratori". "Certamente tutto ciò è positivo - ha aggiunto Alberta - ma non c'è tempo da perdere: il prossimo 7 aprile scadono i termini per trovare un'intesa che scongiuri i licenziamenti e, di conseguenza, un drastico ridimensionamento del settore della microelettronica regionale. Occorre lo sforzo massimo, sia da parte della Regione che da parte del governo, perché sia Micron che St diano risposte concrete all'esigenza di preservare il patrimonio industriale e professionale".