(Adnkronos) - A chiusura del 2013 il prodotto bancario lordo del Gruppo si è attestato a 79,1 miliardi di Euro, con una riduzione dell'1% rispetto alle consistenze di fine 2012. Al netto delle rettifiche, lo stock degli impieghi a livello consolidato ha raggiunto i 26,4 miliardi di euro, segnando una flessione dell'1,7% rispetto al dato di fine 2012, testimoniando la capacità del gruppo di confermare la sua vocazione territoriale nelle diverse aree di riferimento. Ricordiamo che il sistema bancario italiano nel 2013 ha visto flettere i finanziamenti all'economia del 3,2%. A fine 2013 l'ammontare delle rettifiche totali complessive ha superato la soglia dei 507 milioni euro, contro i 476 milioni contabilizzati a fine 2012. Tale livello di accantonamenti, si legge nella nota, trova la causa principale nel persistere della congiuntura fortemente negativa, che ha peggiorato la situazione reddituale e finanziaria delle famiglie e delle imprese. In questo contesto il Gruppo Veneto Banca ha rafforzato il presidio del rischio creditizio, ponendo in essere un'ampia ed approfondita analisi del portafoglio crediti e dell'adeguatezza delle coperture, recependo le indicazioni date da Banca d'Italia nell'ambito delle due visite ispettive condotte presso la Capogruppo. La prima di queste ha avuto ad oggetto l'adeguatezza delle coperture del portafoglio deteriorato; mentre con la seconda è stato revisionata una parte rilevante dell'intero portafoglio crediti. Le sofferenze nette si sono attestate a 1,5 miliardi di euro, con un'incidenza sul portafoglio crediti pari al 5,68%; di queste, circa 1,3 miliardi sono riconducibili alle banche italiane, i restanti 165 milioni alle banche estere. E' migliorato l'indice di copertura complessivo dei crediti, passato dal 4,35% di fine 2012 al 5,71% del 31 dicembre 2013. In miglioramento significativo anche l'indice di copertura delle sofferenze che si è portato al 44,53% dal 43,38% di fine esercizio scorso. Tale percentuale raggiunge il 53,36% includendo nel computo anche gli stralci sulle singole posizioni concorsuali. La raccolta diretta si attesta a 26,3 miliardi di euro, segnando una flessione dell'8,1% rispetto a fine 2012. Per la quasi totalità determinata da partite istituzionali e da una diminuzione della Cassa Compensazione e Garanzia. La raccolta indiretta raggiunge i 26,4 miliardi con una crescita dell'8,2% anno su anno. Sull'aggregato ha inciso la forte ripresa del risparmio gestito, che a fine dicembre 2013 fa segnare un +11,7%. (segue)