Venezia, 26 mar. (Adnkronos) - "I Consorzi di bonifica del Veneto sono in prima linea nel chiedere che vengano allentati i vincoli sul Patto di Stabilità per gli interventi urgenti di salvaguardia idrogeologica. Solo grazie alla nostra autonomia finanziaria, dovuta al pagamento del contributo di bonifica, riusciamo a far fronte agli oneri dovuti alla manutenzione ordinaria del territorio, reinvestendovi la totalità delle risorse. Mi preme sottolineare che siamo enti che non gravano sulle risorse dello Stato, dotati di autogoverno e autonomia finanziaria; per questo ci candidiamo a diventare protagonisti della nuova fase di sviluppo e di crescita sostenibile del Paese." A sottolineaarlo è Giuseppe Romano, Presidente dell'Unione Veneta Bonifiche, a margine della IX Conferenza Organizzativa Anbi (Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni), tenutasi a Venezia. L'assemblea ha visto, per tre giorni, oltre 350 rappresentanti dei Consorzi, operanti in Italia, confrontarsi su temi di grande attualità, quali l'ottimizzazione d'uso delle risorse idriche (dal loro risparmio alla produzione di mini e micro idroelettrico), le "best practises" per l'irrigazione (dal "progetto acqua virtuosa" al sistema Irriframe), la salvaguardia idrogeologica (dai Contratti di Fiume ai Protocolli con le Amministrazioni Pubbliche), le opportunità della Politica Agricola Comune (dai partenariati ai Piani di Sviluppo Rurale). L'Assessore all'Ambiente della Regione Veneto, Maurizio Conte, ha commentato: "La Conferenza Organizzativa Anbi è stata occasione di scambio di esperienze su una questione, la sicurezza idrogeologica, che interessa l'intero Paese. Piena sintonia è emersa anche nel ritenere che i vincoli del Patto di Stabilità non possano gravare sulla sicurezza di persone e cose; pertanto devono essere rivisti al più presto.".(segue)