Trieste, 26 mar. - (Adnkronos) - Il collegamento ad alta velocità tra Venezia e Trieste si farà, procedendo però con una realizzazione per fasi, più sostenibile economicamente e meno invasiva. Rfi, ha confermato la presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, ha recepito le istanze del Friuli Venezia Giulia e del Veneto che da tempo chiedevano di modificare il tracciato del 2010. E' quanto emerso a Roma, al termine di un incontro al quale hanno preso parte, oltre a Serracchiani, anche il ministro alle Infrastrutture, Maurizio Lupi, il presidente del Veneto, Luca Zaia, il commissario straordinario per la Tav Venezia-Trieste, Bortolo Mainardi, l'amministratore delegato di Rfi, Michele Mario Elia, e il capo della struttura tecnica di missione del ministero alle Infrastrutture, Ercole Incalza. Considerati i tempi lunghissimi previsti per la realizzazione e l'enorme impegno finanziario richiesto per l'opera, è stato concordato che gli interventi saranno intanto finalizzati alla velocizzazione della tratta esistente per la quale è previsto un impegno di 1,8 miliardi di euro. Lo sdoppiamento e scavalco del bivio San Polo presso Monfalcone (Gorizia) rientra in questa serie di interventi, mentre l'intervento sulla Udine-Cervignano e quello, già finanziato, sul nodo di Udine, andrà ad integrarsi con la modernizzazione dell'asse Adriatico-Baltico, attraverso il potenziamento tecnologico e strutturale della linea Pontebbana.