(Adnkronos) - Novamont, forte dell'esperienza maturata grazie alle bioplastiche, darà nuovo slancio al sito, creando occupazione e valorizzando le competenze in essere in termini di ricerca nel settore dei materiali, dell'ingegneria di processo e dell'innovazione in generale. A regime, il sito di Patrica potrebbe produrre circa 100.000 tonnellate all'anno di una gamma di poliesteri della famiglia degli Origo-Bi, dando ulteriore forte impulso all'integrazione a monte della filiera produttiva Novamont. "In un momento così complesso per il nostro Paese, il settore della Bioeconomia e della chimica da fonte rinnovabili in particolare si confermano volano di importanza strategica per la ripresa economica e per la creazione di valore per l'intero Paese - dichiara Catia Bastioli, amministratore delegato di Novamont - Oggi con questa operazione, nei mesi scorsi con operazioni tra loro molto diverse per dimensione e tecnologie coinvolte, Novamont sta dimostrando che è possibile dare vita a un modello di sviluppo economico e ambientale in grado di re-industrializzare il territorio, riutilizzare competenze e impianti e ricreare posti di lavoro mettendo al centro l'uso efficiente delle risorse e l'integrazione tra ricerca, agricoltura e industria". "Siamo soddisfatti che la collaborazione tecnologica con Novamont porti alla realizzazione di siti flessibili come Patrica, atti alla produzione di polimeri con alta sostenibilità - commenta Marco Ghisolfi - Questo si sposa con altre attività del nostro gruppo, in particolare attraverso le consociate Biochemtex e Beta Renewables, che offrono l'opportunità di riconvertire altri siti industriali in Italia a tecnologie sostenibili".