Brescia, 6 mar. (Adnkronos) - "Noi ci aspettiamo che il jobs act non sia l'ennesima moltiplicazione delle forme di ingresso di lavoro e quindi della precarietà". E' quanto si attende il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, dalla proposta che il premier Matteo Renzi avanzerà mercoledì prossimo in materia di lavoro. A margine del congresso provinciale della Cgil di Brescia, Camusso sostiene che "bisogna partire da un piano del lavoro e dalla necessità di creare occupazione e da alcuni temi che potrebbero determinare un serio e significativo investimento pubblico per creare quei posti di lavoro che sono la cura di cui ha bisogno la nostra economia". "Abbiamo bisogno,- ha proseguito- di un sistema di ammortizzatori universali perchè oggi il sistema è diseguale oltre che costringerci in pochi mesi a chiedere le risorse per l'anno precedente e per quello in corso, che sia fatto di contribuzione delle imprese e di fiscalità generale perchè la contribuzione dei lavoratori e delle imprese non è sufficiente". Inoltre, ha proseguito la sindacalista, "sarebbe utile per mettere ordine al sistema che si comincino a tagliare tutte le forme di precarietà. Poi, a quel punto, si può anche discutere di contratto unico e di altre forme". Quanto all'art. 18 "il tema oggi -ha concluso- non è quello dei licenziamenti ma delle assunzioni".