(Adnkronos/Labitalia) - Non è un caso che quello statunitense sia il primo mercato ad essere valorizzato, dato che rappresenta oltre il 17% della quota export del Nobile che, in totale, si è chiusa con un +8% rispetto al 2012 toccando il 76% di prodotto, mentre il restante 24% viene commercializzato in Italia. Per quanto riguarda l'estero la Germania è passata ad assorbire il 48% della quota esportazioni, crescendo del 4% rispetto al 2012 e tornando ad essere il mercato di riferimento per il Nobile. Gli Usa confermano l'ottimo andamento segnando nel 2013 il 17,5% (+1,5% rispetto al 2012), così come i mercati asiatici che nel 2013 hanno fatto segnare un vero e proprio exploit di vendite passando dall'8,1% al 12%.