Verona, 6 mar. (Adnkronos) - La crisi tra Russia e Ucraina mette a rischio le esportazioni di abbigliamento e scarpe, macchinari e mobili: la Russia infatti è il sesto mercato di sbocco delle aziende scaligere. Vi è poi il rischio di interruzione delle forniture per le imprese del settore siderurgico, dalla Russia, ma soprattutto dall'Ucraina. A lanciare l'allarme la locale Camera di Commercio che ha fatto un'analisi della situazione. Sul fronte dell'export, mentre l'Ucraina rimane solo un mercato potenziale per i prodotti scaligeri con un flusso di merci in uscita di 34,8 milioni di euro nei primi nove mesi del 2013 (35,8 nel corrispondente periodo del 2012), la Russia rappresenta una destinazione molto promettente. L'export veronese è aumentato del 24,4% nei primi nove mesi del 2013 e si è attestato sui 279,2 milioni di euro. Un mercato promettente soprattutto per l'abbigliamento e il metalmeccanico. In Russia si esportano 61,8 milioni di euro di capi scaligeri, il 22,1% del totale. Cui bisogna aggiungere 17,5 milioni di articoli di maglieria e 7,6 di scarpe. In totale il fashion system pesa per il 31,1% sull'export verso la Russia, seguito dal metalmeccanico che pesa per il 29,8%. 83,4 milioni di euro in controvalore, tra macchine per impieghi speciali, macchine di impiego generale, cisterne, radiatori e contenitori di metallo, spiega la Camera di Commercio.(segue)