San Michele all'Adige (Tn), 25 mag. (Adnkronos/Labitalia) - Combattere le malattie che aggrediscono more, lamponi, ribes, mirtilli e fragole, perché sulle nostre tavole arrivino piccoli frutti sani e squisiti. Questo l'obiettivo degli 85 ricercatori provenienti da 18 Paesi del mondo che, da domani e fino al 28 maggio, si ritroveranno a Vigalzano di Pergine Valsugana (Trento), presso la sede periferica della Fondazione Edmund Mach (dove si concentrano le attività di ricerca e sperimentazione sui piccoli frutti) per partecipare al congresso internazionale della Iobc, l'Organizzazione mondiale per la lotta biologica e integrata. Al centro del congresso, il confronto sulle malattie principali dei piccoli frutti e sulle più innovative strategie di controllo integrato e biologico, con un'attenzione particolare al problema Drosophila suzukii. Le ultime edizioni del congresso si sono svolte a Ismir (Turchia), Budapest (Ungheria), Avignone (Francia), East Malling (Gran Bretagna). L'evento, biennale, che ha scelto quest'anno il Trentino è promosso in stretta collaborazione con la Fondazione Mach, il centro di sperimentazione di Laimburg, il mondo produttivo locale e il progetto Lexem dedicato alle specie aliene invasive. I partecipanti al convegno saranno 85 (è stato fissato il numero chiuso a 80 per ragioni logistiche) provenienti da paesi per la maggioranza europei, ma con una significativa partecipazione di ricercatori extracontinentali, in particolare Stati Uniti, Canada, Nuova Zelanda e Cina. I referenti organizzativi del congresso sono Daniele Prodorutti e Alberto Grassi, del Centro Trasferimento Tecnologico. (segue)