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P.a.: Angeletti, serve ridurre di un terzo chi gestisce soldi pubblici

domenica 23 marzo 2014

1' di lettura

Cernobbio, 21 mar. - (Adnkronos) - "Che in Italia ci sia un eccesso di spesa pubblica in assoluto non è neanche tanto vero". Lo afferma a Cernobbio il leader della Uil, Luigi Angeletti, proponendo invece la riduzione di un terzo di chi gestisce i soldi pubblici. "Il problema -spiega- è che in Italia ci sono piu' di 30mila persone, si chiamano stazioni appaltanti, ovvero luoghi in cui si sono dirigenti o amministratori che hanno il potere di spendere soldi pubblici". Secondo Angeletti, "se si riducessero di un terzo, già questo consentirebbe di evitare la duplicazione degli sprechi e qualche volta qualche reato di meno". Il problema, per il sindacalista, è che questo comporterebbe "lo scontrarsi con persone di potere e mettersi contro questi è complicato dal punto di vista politico". Per quanto riguarda la spesa pubblica, Angeletti sostiene che da noi ci siano "meno lavoratori pubblici che in qualuque altro paese europeo a parità di popolazione. E in percentuale -dice- ne abbiamo meno degli Stati Uniti".

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