Venezia, 21 mar. (Adnkronos) - L'Italia è ancora stretta nella morsa della crisi: tra il 2011 e il 2012 sono cresciuti di circa un milione e mezzo sia i poveri in 'povertà relativa' sia quelli in 'povertà assoluta'. Nel 2012 il 6,8% delle famiglie (1 milione 725 mila) e l'8% delle persone (4 milioni 814 mila) si trovava in condizioni di povertà assoluta, in forte aumento rispetto al 2011 quando l'incidenza era del 5,2% tra le famiglie e del 5,7% tra le persone (Istat, 2013). Il fenomeno ha connotati particolarmente drammatici nel Sud Italia. E' quanto rileva il volume "Rigenerare capacità e risorse" della Fondazione Zancan che sarà presentato nella libreria San Paolo Gregoriana di Padova stasera. La disoccupazione è una realtà per 3 milioni di persone e altrettante sono quelle che hanno rinunciato anche alla ricerca di un impiego. I giovani sono i più penalizzati. Il tasso di disoccupa-zione complessivo nel 2012 era pari al 10,7%, con punte del 35,3% tra i 15-24enni, spiega il rapporto. E aumentano le disuguaglianze sociali: tra l'inizio della crisi e il 2010, in Italia il reddito disponi-bile del 10% delle famiglie più ricche si è ridotto dell'1% annuo (in linea con il trend internazio-nale), mentre quello del 10% delle famiglie più povere è diminuito del 6,2% annuo (Ocse).(segue)