(Adnkronos) - "Non stiamo parlando di tagli di carattere lineare. Si tratta di un esercizio sicuramente di natura strutturale che ha due dimensioni: di risorse e di meccanismi. La dimensione di risorse è fondamentale, perchè se vogliamo provare a ridurre il carico fiscale del paese, lo possiamo fare solo se allo stesso tempo lo finanziamo con riduzioni permanenti di spesa", ha precisato il ministro. Anche in questo caso, ha voluto sottolineare, "c'è poco da equivocare. Questa è l'evidenza: le riforme fiscali che hanno funzionato in altri paesi si sono basate su questi due principi. Se uno dei due viene meno -ha fatto notare Padoan- i guadagni in termini di creazione di ricchezza vengono meno". Questi tagli non lineare, ma strutturali di spesa vanno fatti, secondo il ministro, "non semplicemente per 'affamare' la bestia, come dicono gli americani. Certo questo è un risultato molto importante che genera risorse. Ma deve essere fatto -ha puntualizzato Padoan- tenendo a mente che lo Stato è anche una bestia che produce servizi nelle sue varie articolazioni". "Si possono vere risultati significativi in termini di punti di Pil -ha anche aggiunto- nel far funzionare diversamente i grandi pezzi delle macchine statali. Questo richiede ovviamente che ci sia un impegno politico immediato e che tenga conto del fatto che, all'inizio, queste cose fanno male. Un principio fondamentale, a mio avviso, della spending review per il suo successo è che -ha concluso- la scelta delle priorità deve essere tale da coprire un'ampia gamma di interventi, perchè deve essere chiaro che la spending review non è un'operazione punitiva, ma generale di aggressione alle inefficienze pubbliche e che quindi ci deve essere e c'è un'azione complessiva del governo".