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Lombardia: Bankitalia, continua ripresa industria, crescono gli ordini

domenica 22 novembre 2015

2' di lettura

Milano, 19 nov. (AdnKronos) - Continua a recuperare l'economia lombarda. Nella regione nella prima parte del 2015, secondo l'aggiornamento congiunturale sull'economia della Lombardia della Banca d'Italia, è proseguita la fase di recupero dell'attività iniziata l'anno passato, seppure a ritmi ancora contenuti e con differenze settoriali. Nell’industria la ripresa produttiva si è progressivamente rafforzata (+0,7% destagionalizzato) e la domanda ha continuato ad aumentare, con una crescita dello 0,9% rispetto alla seconda parte del 2014, accelerando nella componente estera (+1,6%). Il valore delle esportazioni di beni è aumentato del 2,6%, a tassi superiori rispetto allo stesso periodo del 2014. Sono tornate a crescere anche le importazioni (+6,4%). Secondo le indagini della Banca d’Italia, le imprese prefigurano un ulteriore recupero di ordinativi e produzione nei prossimi sei mesi. La dinamica degli investimenti si sta rafforzando, come dai programmi formulati dalle imprese a inizio anno; per il 2016 le indicazioni delle imprese lasciano prevedere che il processo di accumulazione continui. Nelle costruzioni l’attività si è stabilizzata, dopo un lungo periodo di contrazione. Il mercato immobiliare residenziale dà segni di ripresa: il numero delle compravendite è salito del 5,9% rispetto al primo semestre 2014, pur restando a un livello ancora basso nel confronto storico. Segnali di crescita nei servizi, favoriti anche da una ripresa dei consumi e dal turismo, che ha beneficiato dell’avvio in maggio di Expo 2015: i visitatori stranieri sono saliti del 4,9% rispetto al primo semestre 2014. L'occupazione nella regione è aumentata lievemente (+0,3% anno su anno), mentre il tasso di disoccupazione è sceso di 0,2 punti percentuali, all'8,2%, inferiore alla media nazionale (12,5%). Nei nuovi contratti stipulati nel periodo è aumentata la quota di quelli a tempo indeterminato, passate al 25,7% dei nuovi contratti dal precedente 22,8%. La Cassa Integrazione Guadagni è scesa sensibilmente (-37,7% anno su anno). I segnali di ripresa dell’attività produttiva si sono in parte riflessi sulla dinamica del credito all'economia: i prestiti alle famiglie sono tornati a crescere nel primo semestre del 2015 (+0,3% nei dodici mesi terminati a giugno), dopo avere sostanzialmente ristagnato nel 2014. La flessione dei finanziamenti al settore produttivo si è ulteriormente attenuata (-3,1% anno su anno rispetto a -3,8%); il credito è tornato a espandersi per le imprese manifatturiere (+0,2%) e per quelle meno rischiose. L'andamento dei prestiti bancari a imprese e famiglie ha beneficiato sia di un miglioramento delle condizioni di accesso al credito, sia di una ripresa della domanda di finanziamenti. Le indicazioni per il secondo semestre, secondo la Banca d'Italia, prefigurano un ulteriore rafforzamento della domanda, mentre i criteri di offerta dovrebbero mantenersi immutati. Nonostante il miglioramento del quadro congiunturale, il deterioramento della qualità del credito è proseguito a ritmi sostanzialmente invariati rispetto al 2014. Il risparmio finanziario ha continuato a crescere, sospinto dai depositi, principalmente nella componente a breve termine; tra i titoli a custodia, le scelte dei risparmiatori hanno privilegiato i fondi comuni di investimento e i titoli azionari.

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