Piacenza, 15 gen. - (Adnkronos) - "Pur mantenendo fede agli impegni presi e nell'auspicio che si arrivi ad una soluzione nell'incontro di domani, il Cobas ritenendo contraddittori i segnali giunti nel corso di questi giorni apre nuovamente lo stato di agitazione demandando all'esito dell'incontro la decisione di tramutarlo in scioperi e mobilitazioni senza preavviso in difesa delle nostre ragioni e posizioni". E' quanto si legge in una nota diramata dal sindacato in lotta per la vertenza Ikea di Piacenza, alla vigilia dell'icontro in Comune. Lo stato di agitazione era stato sospeso dopo l'incontro di mediazione tenutosi in Comune lo scorso 7 gennaio. Ma i Cobas puntano al pieno reintrego dei lavoratori in forza al deposito Ikea che, ricorda il sindacato, "in questi giorni hanno sottoscritto un appello che intendiamo portare all'attenzione del ministero dell'Economia, richiedendone l'intervento, nella misura in cui non si arrivi ad una giusta soluzione". Respingendo l'ipotesi di proposte "risarcitorie" il Cobas Edoardo Pietrantoni, riferisce infine che i 9 lavoratori coinvolti nella vertenza "rimangono esclusi dal servizio, mentre nel corso di questi giorni sono stati impiegati 17 nuovi lavoratori nel Deposito Ikea da parte del Consorzio Gestione Servizi". L'agitazione viene riaperta dunque per "una piu' equa distribuzione dei carichi di lavoro".