Altro giorno, altro report catastrofico sul Superbonus voluto da Giuseppe Conte. La misura appoggiata dal Movimento Cinque Stelle continua infatti a causare enormi danni economici ai conti pubblici del nostro Paese. Al 28 febbraio 2026 l’onere a carico dello Stato per il Superbonus edilizio sfiora i 131 miliardi di euro (esattamente 130.991.630.677 euro), dopo che alla fine di gennaio aveva superato di poco i 130 miliardi di euro. Questo è quanto si legge nel consueto report mensile dell’Enea.
In un mese, il costo per lo Stato si è incrementato di quasi un miliardo (990,3 milioni di euro). Gli immobili interessati dallo sgravio sono arrivati a quasi 504mila (esattamente 503.936), per un investimento complessivo di oltre 126,6 miliardi, di cui 124,8 miliardi ammessi a detrazione. Complessivamente, gli investimenti ammessi a detrazione i cui lavori sono stati conclusi sono arrivati al 97,6% (contro il 97,1,9% del 30 gennaio 2026).
Gli investimenti per i lavori agli edifici condominiali sono arrivati a 85,5 miliardi, pari al 68,5% del totale. Seguono le villette con poco più di 28 miliardi (28,03 mld), pari al 22,5, e infine gli edifici indipendenti con 11,3 miliardi, pari al 9,0% del totale. Situazione immutata per i 5 edifici di pregio storico aperti al pubblico che hanno beneficiato dello sgravio per poco più di un milione complessivo degli investimenti.