Perugia, 16 gen. (Adnkronos/Labitalia) - Sono gia' numerose le dichiarazioni d'interesse pervenute a un mese dalla pubblicazione del bando dell'Agenzia Umbria Ricerche (Aur) per la creazione d'impresa a favore di umbri desiderosi di rientrare nella propria terra d'origine. L'iniziativa, promossa dall'Aur nell'ambito del progetto 'Brain back' finanziato attraverso il Fondo sociale europeo e realizzata in collaborazione con il servizio Emigrazione della Regione Umbria, si pone l'ambizioso obiettivo di favorire il rientro dei cervelli in fuga, attivando anche contributi a fondo perduto per la creazione di impresa o di lavoro autonomo in Umbria. "Molti umbri che lavorano o studiano all'estero - sottolinea il direttore di Aur, Anna Ascani - hanno espresso il desiderio di rientrare e fare 'business' nella propria regione. Gia' nei primi giorni di questo 2013, approfittando della presenza in Umbria di alcuni degli interessati, Aur e associazione Forma.Azione srl, che collabora proprio nell'attivazione dei contatti con gli umbri all'estero, hanno organizzato il primo incontro per discutere nel merito la partecipazione al bando". Le idee imprenditoriali che sono state presentate spaziano dal settore scientifico a quello della ristorazione, fino a quello dei servizi innovativi per la gestione delle emergenze, in cui il legame con l'Umbria acquisisce comunque una specifica valenza. In piu' di un caso, rilevano dall'Aur, i progetti di impresa sono il risultato della combinazione di diversi ambiti di interesse ed esperienze sviluppate anche grazie alla permanenza nel Paese straniero e all'acquisizione di parametri di giudizio nuovi e distintivi. La promozione dell'Umbria e delle sue specificita' territoriali ricopre in tutti i progetti un ruolo di assoluto rilievo, a testimonianza del forte legame che questa mantiene con i suoi emigrati. (segue)