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Crisi: Marchionne, la battaglia non si fa in Italia, ma fuori (2)

domenica 20 gennaio 2013

1' di lettura

(Adnkronos) - Per Marchionne "il piano industriale del Paese deve riconoscere che l'industria e' importante e, poi, deve far fare il lavoro agli industriali. Abbiamo ascoltato Bombassei, che e' un grandissimo industriale: ha creato un'azienda leader mondiale. E non e' l'unico, ce ne sono tantissimi che sono veramente bravi. Dobbiamo dare loro la possibilita' di espandersi e di crescere". "Non e' - prosegue l'ad di Fiat - che la Fiat ha la soluzione dei problemi del Paese. Noi siamo una parte della soluzione. Siamo disposti a fare quello che siamo capaci di fare, fare le vetture e venderle". "Io - conclude Marchionne - non devo chiedere scusa a nessuno per quello che faccio, ma cerchiamo di non metterci i bastoni tra le ruote l'uno con l'altro".

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