(Adnkronos) - "Qualunque investimento fatto in un contesto europeo - continua Marchionne - avendo come unico mercato di sbocco un'area in profonda crisi economica, non avrebbe senso. Anzi, sarebbe una strategia suicida. Avrebbe come unico effetto quello di comportare ulteriori perdite per l'azienda e ulteriori disagi per i lavoratori". "La ragione per cui - prosegue l'ad - noi oggi possiamo permetterci di intraprendere questa strada e' perche' Fiat e Chrysler insieme sono una realta' industriale profondamente diversa rispetto a tre anni fa. La Fiat si e' aperta all'esterno, in maniera fondamentale e irreversibile". "I nostri mercati di riferimento non sono piu' soltanto quelli tradizionali - conclude Marchionne - italiano ed europeo, ma sono diventati soprattutto quelli extraeuropei. Abbiamo intenzione di toglierci dalla mischia dei marchi generalisti e di andare a competere nella parte alta, e meno affollata, del mercato".