(Adnkronos/Labitalia) - "Mi auguro -precisa l'assessore- che si tratti di un mero errore materiale che, come gia' accaduto in passato, sia possibile sanare". Data l'incertezza normativa, si legge nella lettera al ministro, "molte delle aziende che hanno in forza lavoratori assunti dalle liste della legge 236/93 non stanno rinnovando ne' trasformando i rapporti di lavoro in scadenza, temendo di non poter piu' avere diritto agli sgravi contributivi". Tutto questo si traduce in un altro colpo al mercato del lavoro, creando ulteriori problemi ai disoccupati che non percepiscono alcun sostegno al reddito e penalizzando le imprese disponibili ad assumere in un momento cosi' difficile. Anche a nome delle Regioni e delle Province autonome, l'assessore chiede al governo "un atto interpretativo che, anche per il 2013, preveda la proroga sia della iscrizione nelle liste di mobilita' dei lavoratori licenziati da aziende con un organico inferiore alle 15 unita', che la concessione di sgravi contributivi per le aziende che assumono". "Se l'interpretazione non dovesse essere quella auspicata dalle Regioni e Province autonome, si chiede al governo l'emanazione di un provvedimento che ripristini la proroga del suddetto strumento legislativo, ovvero in subordine un provvedimento che consenta l'erogazione degli sgravi contributivi almeno nel caso di proroga o trasformazione a tempo indeterminato dei contratti a termine". In attesa di chiarimenti in merito, le Regioni e le Province autonome hanno concordato di dare indicazioni ai centri per l'impiego di ricevere a titolo cautelativo le istanze d'iscrizione alla lista dei lavoratori licenziati a partire dal 31 dicembre 2012, senza procedere alla effettiva iscrizione nelle liste.