(Adnkronos) - "Nel frattempo nulla si e' fatto per mettere l'azienda di fronte alle sue responsabilita': ossia avviare immediatamente la bonifica ambientale come prevede la legge -spiega il leader ecologista-.Anzi si e' scelto di mettere davanti alle ragioni della salute di chi si ammala e muore a causa dell'inquinamento quelle della produzione . A Monti e a tutti quelli che oggi vogliono bloccare l'azione dei magistrati chiediamo: quante vite umane vale una tonnellata di acciaio?". "Per riscrivere il futuro di una citta' messa in ginocchio dall'inquinamento e' necessario individuare un percorso di conversione industriale perche' l'area a caldo e' incompatibile con la citta' e la tutela della salute e della vita. Le alternative per non costringere le persone a scegliere tra lavoro e salute esistono: proponiamo l'istituzione di una No-Tax area per favorire investimenti in aziende innovative come e' avvenuto a Pittsburgh e Bilbao -conclude Bonelli-.Chiediamo un intervento come quello fatto nel bacino carbonifero della Ruhr in Germania. Vogliamo che i cittadini e i lavoratori di Taranto non debbano piu' scegliere tra la salute e lo stipendio".