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Dl Imu: Confindustria, decreto costoso e iniquo che peggiora competitivita'

domenica 22 settembre 2013

1' di lettura

Roma, 17 set. - (Adnkronos) - "La maggiore criticita"' del decreto legge imu "riguarda la scelta di concentrare le risorse sulla esenzione per tutte le abitazioni principali, con un intervento costoso in termini di risorse pubbliche, che e' iniquo e peggiora la competitivita' del Paese". Lo afferma il presidente del comitato tecnico fisco di Confindustria, Andrea Bolla, in audizione nelle commissioni Bilancio e Finanze della Camera. Cio' perche', spiega Confindustria, a fronte del "costo significativo in termini di risorse pubbliche, l'intervento avvantaggia in misura maggiore le famiglie a maggior reddito con maggiore propensione al risparmio, e quindi potrebbe non tradursi in un aumento della domanda interna". Inoltre il decreto legge "non ha alcun effetto sulla competitivita' del Paese, e anche sotto il profilo dell'equita' appare criticabile perche' ha effetti regressivi e favorisce i redditi medio alti". Sarebbe stato auspicabile, secondo gli industriali, "un intervento piu' complessivo e di riequilibrio dell'imposizione sugli immobili strumentali delle imprese, che ponga rimedio al pesante aggravio subito dalla fiscalita' immobiliare negli ultimi anni".

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