Torino, 11 giu. - (Adnkronos) - Nei primi tre mesi del 2013, il valore delle esportazioni piemontesi ha raggiunto i 9.835,7 milioni di euro registrando un incremento dell'1,2% rispetto allo stesso periodo del 2012. Un dato che conferma il Piemonte, anche nel periodo gennaio-marzo 2013, la quarta regione esportatrice, con una quota del 10,4% delle esportazioni complessive nazionali "L'export piemontese continua a mantenersi di segno positivo, anche in un contesto nazionale in cui prevale il segno meno, con performances poco brillanti da parte delle altre principali regioni esportatrici - commenta Ferruccio Dardanello, presidente di Unioncamere Piemonte - la debole crescita dell'export piemontese evidenzia, tuttavia, come le esportazioni non possano piu', da sole, trainare la ripresa, tanto piu' in un contesto di rallentamento dell'intera Unione Europea. Sono sempre piu' necessari, quindi, investimenti nei Paesi ad alto potenziale di crescita associati a interventi a sostegno della domanda interna". La crescita dell'export piemontese non ha interessato tutti i comparti: la meccanica, che genera il 19,9% delle esportazioni complessive ha registrato, infatti, una contrazione del valore delle merci esportate (-4,0%), Positiva, invece, la performance degli altri principali settori: il tessile-abbigliamento (+1,3%), il comparto dei trasporti (+2,9%), i metalli e l'alimentare (+ 4,1% e + 6,3%). Per quanto riguarda i mercati di sbocco delle merci piemontesi, il bacino dell'Ue 27 ha attratto il 58,8% dell'export regionale, contro il 41,2% dei mercati extracomunitari.