Venezia 13 giu. (Adnkronos) - "Tra tutti i 32 progetti infrastrutturali sinora finanziati dall'Unione Europea nel periodo 2007-2013, quello che ha ricevuto la quota maggiore di finanziamenti europei (circa un miliardo di euro), e' il corridoio europeo Berlino-Palermo, ora destinato a diventare, nel sistema della rete traneuropea dei trasporti 2014-2020, il corridoio 5 "Helsinki-La Valletta" che colleghera' il Nord Europa con il Mediterraneo passando per il Brennero. Il corridoio 5, secondo quanto stabilito dal documento della Commissione Europea (Connecting Europe Facility) ora in fase di approvazione dal Consiglio e dal Parlamento europei, risulta essere quello in piu' avanzato stato di realizzazione (23 per cento delle attivita' gia' svolto, aperta la linea Alta Velocita' da Verona a Salerno) e di finanziamento". E' quanto precisa il commissario governativo alla Tav del Brennero Mauro Fabris, dopo aver illustrato ieri alle due commissioni Trasporti e Ambiente del Consiglio veneto lo stato di realizzazione del progetto di potenziamento della linea ferroviaria del Brennero. "Nel 2026 la nuova galleria del Brennero sara' realta' e dagli attuali 240 treni al giorno si passera' a 400", ha promesso il commissario straordinario. Il commissario ha spiegato che "l'unica vera opera certa che potra' essere realizzata in Veneto entro il 2030 e' il nuovo valico del Brennero, perche' - puntualizza - e' la sola grande infrastruttura in suolo italico sulla quale Bruxelles ha sufficienti garanzie per la futura programmazione 2014-2020 in quanto certa degli impegni finanziari assunti dai governi di Roma e di Vienna Austria e Italia hanno mantenuto tutti gli impegni per la parte di cofinanziamento e del consenso dato dalle istituzioni e dalle comunita' locali, nonche' della formula di finanziamento incrociato tra autostrada e Tav che dirotta, dal 1998, parte dei ricavi dei pedaggi autostradali di A22 a sostegno della nuova linea ferroviaria ad alta capacita'/altavelocita' del Brennero". "Un'opera strategica non solo per il Nordest ma per tutta Italia - ha sottolineato il commissario - perche' dal Brennero passa il 40 per cento delle merci e dei transiti verso i paesi d'Oltralpe".