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Imprese: Assinform, in decreto debiti Pa includere enti e societa' in house

domenica 28 aprile 2013

1' di lettura

Milano, 23 apr. (Adnkronos) - Per il settore dell'Information technology, il decreto del Governo sui debiti pubblici cosi' com'e' formulato oggi, "non risulta equo ed e' largamente inefficiente giacche' non comprende i piu' importanti committenti pubblici di servizi e tecnologie informatiche, che sono i grandi enti di Stato, le oltre 30 societa' Ict in house degli enti locali e le aziende partecipate dalle Pubbliche amministrazioni, i quali vanno considerati a tutti gli effetti come alter ego delle Pa controllanti". E' quanto afferma in una nota Paolo Angelucci, presidente di Assinform, l'associazione delle imprese It operanti sul mercato italiano. "Siamo quindi impegnati, con l'appoggio di Confindustria a presentare in Parlamento specifici emendamenti per ampliare a questi soggetti il perimetro di applicazione del provvedimento che auspichiamo fortemente vengano accolti nell'iter di conversione in legge", aggiunge. Il settore It "vanta verso la Pa, sanita' compresa, crediti per una cifra stimata tra 1,7 e 2 miliardi di euro. Questo importo, raffrontato ai circa 3,7 miliardi di euro di spesa pubblica annua in It, dimostra chiaramente come il debito della Pa nei confronti delle imprese informatiche costituisca un enorme fardello in grado di ipotecare non solo l'andamento di queste aziende, ma anche la loro sopravvivenza, soprattutto nei casi di dimensione media e piccola. Essendo l'It un settore labour-intensive, se non si provvede a sanare la piaga dei ritardati pagamenti, le ricadute immediate e piu' drammatiche si avranno sul fronte occupazionale". (segue)

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