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Crisi: Grillo, o si aiutano le Pmi o si muore

domenica 28 aprile 2013

2' di lettura

Roma, 24 apr. (Adnkronos) - "Ogni minuto chiude un'impresa. Questo autunno potremmo raggiungere il punto di non ritorno". A lanciare l'allarme e' Beppe Grillo, secondo cui "il tessuto delle Pmi si sta deteriorando come una grande tela di ragno i cui filamenti di seta si rompono uno a uno fino alla sua completa distruzione. Senza questa tela l'Italia e' spacciata". "La finanza pubblica - scrive Grillo sul blog - si regge grazie ad essa. In questi mesi vi sono stati numerosi contatti con piccoli e medi imprenditori e persone del M5S. Ci chiedono di aiutarli a sopravvivere. Molti sono alla canna del gas e ci guardano come se fossimo la loro ultima possibilita' di salvezza. La politica finora seguita dal governo e' stata l'aumento delle tasse su privati, imprese, consumi. Un'impostazione suicida che sta trasformando il Paese in un deserto e che ha come obiettivo di mantenere inalterati i privilegi, gli sprechi e i costi della politica e di porre al vertice della piramide le banche e la finanza al posto della produzione". "Ho incontrato insieme a Casaleggio molte imprese e associazioni collegate a Confapri, i cui componenti - spiega il leader stellato - rappresentano circa un milione di imprenditori una rete fra imprenditori, manager, professionisti e esperti appartenenti o rappresentanti gruppi, associazioni, imprese e persone. Confapri condivide la maggior parte dei punti del nostro programma e si e' resa disponibile per supportare le proposte di legge presenti nel nostro programma. Le prime che saranno presentate in Parlamento, di assoluta urgenza per tenere in vita le imprese sono: abolizione dell'Irap; pagamento dell'IVA solo a incasso avvenuto; sblocco immediato dei circa 120 miliardi di euro dovuti dallo Stato e dagli Enti alle imprese". Queste misure, sottolinea Grillo, "vanno approvate al piu' presto dal Parlamento dopo la loro presentazione da parte del M5S. Non abbiamo piu' tempo".

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