Firenze, 22 ott. - (Adnkronos) - Nel secondo trimestre 2013 le esportazioni dei distretti tradizionali toscani hanno superato la cifra record di 3 miliardi di euro, grazie ad una ulteriore accelerazione rispetto ai dati già positivi del primo trimestre. Nel complesso del primo semestre le esportazioni dei distretti toscani sono cresciute del 6,6%, rimanendo, subito alle spalle della Lombardia, la regione che maggiormente contribuisce all'evoluzione dell'export distrettuale italiano. E' quanto emerge dal rapporto Monitor dei Distretti della Toscana (dati al 30 giugno scorso), realizzato per Banca CR Firenze a cura del Servizio Studi di Intesa Sanpaolo, analizzando l'andamento dell'export in 18 distretti toscani. I distretti della Toscana si stanno confermando tra le realtà maggiormente in grado di sfruttare le opportunità sui mercati internazionali nel panorama manifatturiero italiano ed europeo: nel secondo trimestre dell'anno in corso, l'export del complesso dell'industria manifatturiera italiana ha subito una riduzione dello 0,3%. Francia e Germania hanno fatto addirittura peggio, accusando un calo tendenziale dell'export di beni manufatti pari rispettivamente al -0,4% e al -1,7%. Le buone performance dei distretti tradizionali toscani sono legate al mantenimento di tassi di crescita elevati, seppure in lieve decelerazione, sui nuovi mercati e al netto miglioramento registrato sui mercati tradizionali, che assorbono circa il 60% dell'export distrettuale toscano. Spicca il ritorno alla crescita, seppure su ritmi ancora molto limitati, delle esportazioni dirette verso la Francia, principale mercato di sbocco anche grazie ai forti legami dei distretti tradizionali toscani con le grandi maison del lusso francesi. Hanno poi registrato una accelerazione le vendite verso altri importanti mercati di sbocco europei: Svizzera (+4%), Germania (+6,1%) e Regno Unito (+11,1%). (segue)