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Agricoltura: crescita esponenziale di caprioli e cinghiali in Toscana

domenica 15 dicembre 2013

1' di lettura

Firenze, 13 dic. - (Adnkronos) - Secondo una legge naturale, se calano i predatori (nella fattispecie i cacciatori, in Toscana nel 2012 erano 86.983 contro i 106 mila del 2007) crescono le prede, nella fattispecie gli ungulati. I caprioli, che erano circa 140 mila nel 2007, sono diventati oltre163 mila nel 2011 in Toscana. I cervi sono passati dai circa 3600 del 2007 ai quasi 4200 del 2011. I daini erano circa 7600 nel 2007, sono diventati oltre 8400 nel 2011. E i cinghiali? Le stime dicono che i cinghiali sono il doppio di quelli che vengono abbattuti. Siccome i cinghiali abbattuti erano circa 80 mila nel 2007, e nel 2011 erano circa 90 mila, ne deriva che i cinghiali in Toscana sono all'incirca 180 mila, contro i circa 160 mila del 2007. I dati sono stati forniti durante il convegno sul tema "Strategie e proposte per l'equilibrio naturale del territorio: cinghiali, caprioli, daini, cervi e mufloni in Toscana", organizzato dalla Regione Toscana all'auditorium del Consiglio regionale a Firenze. Anche per le altre specie sono aumentati gli abbattimenti: da circa 16 mila 700 caprioli abbattuti nel 2007, si è passati a quasi 23mila e 800 nel 2011. Per i cervi si è passati da 354 a 697, i daini da 1647 a 2171. (segue)

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