Torino, 18 mar. - (Adnkronos) - Non solo l'industria manifatturiera sta scontando gli effetti negativi della crisi in atto, a pagarne le conseguenze anche le imprese del commercio al dettaglio e della ristorazione che nel quarto trimetre 2012 hanno registrato una contrazione di fatturato dello 0,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. A rilevarlo un'indagine condotta da Unioncamere Piemonte, in collaborazione con le otto Camere di commercio provinciali su un campione di 1073 imprese per un volume d'affari complessivo di 3,3 mld. Dalla rilevazione emerge che la flessione risulterebbe ancora piu' intensa se valutata al netto della componente inflattiva: nel periodo ottobre-dicembre 2012, infatti, i prezzi in Piemonte sono cresciuti del 2,6% rispetto al corrispondente periodo del 2011. "Le difficolta' che le imprese piemontesi stanno affrontando toccano con evidenza anche il settore del commercio e della ristorazione. A soffrire sono sia le strutture di vendita medio-grandi, sia i piccoli esercizi di vicinato che hanno il compito di presidi del territorio - sottolinea Ferruccio Dardanello, presidente Unioncamere Piemonte - anche attraverso questa nostra nuova indagine, l'obiettivo delle Camere di commercio e' quello di lanciare un grido dall'allarme a tutti gli attori istituzionali: dobbiamo trovare nuovi strumenti per sostenere la domanda interna, aumentando il potere d'acquisto delle famiglie piemontesi e innescando un meccanismo di fiducia nell'intero sistema economico". (segue)