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Cipro, rinviato il voto sul prelievo fiscale

domenica 24 marzo 2013

2' di lettura

Nicosia, 18 mar. (Adnkronos) - Il Parlamento cipriota ha rinviato a domani il voto sul prelievo fiscale una tantum su conti bancari, compreso nell'accordo per il bailout da 10 miliardi di euro concordato a Bruxelles. La tassa colpira' i depositi oltre i 100mila euro con un aliquota del 6,75% che sale al 9,9% per i patrimoni più ingenti. Il voto era previsto per questo pomeriggio. Già ieri era stato rimandato. Il presidente Nicos Anastasiades ha avvertito che senza il bailout il paese rischia la bancarotta, ma il parlamento rischia lo stallo sul provvedimento perché i due partiti di centro destra che sostengono il presidente possono contare solo su 28 dei 56 seggi del Parlamento. I due partiti di opposizione, i comunisti di Akel e i socialisti di Edek sono contrari al bailout. Oggi è vacanza a Cipro e le banche sono chiuse, ma la chiusura proseguirà anche domani per evitare una corsa al ritiro dei depositi. E intanto la Commissione europea fa sapere di sostenere "pienamente gli sforzi del presidente Nikos Anastasiades e del popolo cipriota nei loro sforzi per ripristinare la stabilita' finanziaria e per riportare il Paese su un percorso di crescita sostenibile". Lo ha detto il portavoce del commissario agli Affari economici e finanziari riferendosi alla situazione cipriota. Il portavoce del commissario agli Affari economici e finanziari Olli Rehn, Simon O'Connor, ha ricordato che il pacchetto di aiuti da 10 miliardi di euro concordato sabato mattina all'alba a Bruxelles equivale "al 55% del Pil" dell'isola di e che "la decisione è stata presa all'unanimità, da tutti i Paesi membri dell'eurozona, compresa Cipro, tenendo conto della sua situazione specifica". Mentre l'Italia "non corre alcun pericolo" di contagio dopo l'accordo sugli aiuti a Cipro, come spiega Giuseppe Vegas, presidente della Consob: "Non c'è nessuna similitudine fra Cipro e Italia. Le nostre finanze pubbliche sono solide. Non c'è nessun epricolo di contagio". A margine di un convegno dell'Aifi a Milano Vegas ha spiegato che "l'euro è fuori discussione. L'Italia è un Paese manifatturiero e molti indicano Cipro come un paradiso fiscale. L'unico consiglio per i risparmiatori è tenere soldi a casa e non metterli in paradiso". L'Italia - ha concluso il presidente della Consob - non corre alcun pericolo e non ci sono preoccupazioni per i nostri risparmiatori". L'una tantum delle imposte sui depositi bancari a Cipro avrebbe conseguenze negative per i depositanti e i creditori. Lo scrive l'agenzia di rating Moody's. Il rischio di fuga di capitali provenienti da altri paesi colpiti dalla crisi dell'euro si è intensificato, dice Moody's. L'effetto contagio, però, sarebbe meno decisivo verso i mercati obbligazionari, spiega l'agenzia, affermando che il pericolo di una ristrutturazione del debito -come avveuto in Grecia- è scongiurata.

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